Questa settimana il presidente degli Stati Uniti George Bush è chiamato a firmare un provvedimento che di fatto bandisce le scommesse on line, fenomeno peraltro già illegale negli Stati Uniti, reso ancor più fuori legge dal testo del nuovo provvedimento finito sulla scrivania della sala Ovale. Il "Unlawful Internet Gambling Enforcement Act", già approvato dal Congresso, impedisce a istituti finanziari e compagnie di carte di credito di procedere nei pagamenti delle scommese su internet, e inasprisce ulteriormente la sanzioni per gli scommettitori, che trovano negli Usa il maggior mercato per le puntate sul web.
"È incredibile -ha commentato Jim Leach, il deputato che più di tutti promuove il provvedimento di legge- vedere quante famiglie americane hanno perso denaro per le scommesse su internet". Dall'altro ramo del Congresso americano giungono poi parole del senatore repubblicano Jon Kyl, per il quale il gioco d'azzardo rappresenta una minaccia morale a cui porre un freno: "il gioco d'azzardo può dare una forte dipendenza esattamente come una droga, specie quando realizzato in ambienti senza regole come internet". Da questo momento in poi il dipartimento del Tesoro statunitense e la Federal Reserve daranno esecuzione a quanto stabilito dal nuovo testo di legge, mentre gli istituti finaziari avranno a disposizione nove mesi per "memorizzare" le nuove disposizioni.


